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25 Novembre 2020

Bib Gourmand 2021

Bib Gourmand 2021

Il Bib Gourmand – nome che si rifà al bonario Omino Michelin, Bibendum, nonché mascotte ufficiale del Gruppo – è un apprezzato riconoscimento per locali informali in grado di proporre una piacevole esperienza gastronomica, con un menu completo a meno di 35 €.

Se inizialmente a questi ristoranti veniva assegnata una “R” rossa, con il 1997 il simbolo Bib Gourmand debutta in guida. A partire da quella data, questo pittogramma è diventato un affidabile ed amato faro per i clienti alla ricerca di una cucina di valore a buon prezzo.

La 66a edizione della Guida MICHELIN Italia associa la faccina sorridente dell’Omino che si lecca i baffi a ben 252 ristoranti, di cui 11 novità.

Qui di seguito, una breve panoramica sulle new entry.


CAGLIARI - CUCINA.eat
Format particolare: tra utensili casalinghi, qualche alimento da dispensa, ricettari ed enoteca, c'è anche la cucina con piatti ispirati al mercato e stile contemporaneo. Scelta ristretta, ma ottime le fragranze!

CAPRI LEONE – Antica Filanda
Ormai sono diventati un'istituzione in regione. All'interno dell'omonimo hotel, cibo e vino sono frecce preziose al loro arco! La Sicilia è protagonista nel piatto: con materie prime valide, la tradizione viene presentata in bilico tra classico e moderno.

MODENA - Trattoria Pomposa-al Re gras
In mani più che sicure… lo chef patron Luca Marchini ha, infatti, il suo quartier generale nel vicino e stellato L'Erba del Re! Qui piatti semplici ma equilibrati, generosi quanto basta, saporiti, gustosi ed infine anche gradevoli a vedersi.

NEGRAR - Trattoria alla Ruota
Una cucina straordinariamente semplice, ma allo stesso tempo eccezionalmente (soprattutto in riferimento ai prezzi!) ben fatta. Anche il solo prosciutto è servito con una giardiniera di alta qualità, equilibratissima; così come ad esempio la trippa che "scivola giù da sola". Ottimo Bib Gourmand sulle colline sopra Verona.

PARMA - I Tri Siochètt
Rustico caseggiato per questa trattoria frequentatissima anche dai locali della città, e che propone una solida cucina della tradizione parmense a base di piatti fragranti, caserecci, davvero ben eseguiti.

RIMINI/CORIANO- Osteria de Börg
Piacevolissima sosta a San Giuliano (appena al di là del ponte di Tiberio), con ottima cucina dedicata all'entroterra riminese, mentre sicuramente non si resisterà ad un assaggio di piadina cotta al momento.
ROSETO DEGLI ABRUZZI - Vecchia Marina
Probabilmente è tra i migliori pasti a base di pesce a livello Bib Gourmand! due soci in 20 anni hanno messo insieme un riferimento per l'intera regione... e non solo.

SANT'ORSOLA TERME - Blumenstube
Cucina abbastanza creativa, nel solco di quello che veniva proposto nell'esperienza precedente, a Castel Pergine, con ampio utilizzo di ingredienti trentini ed una certa passione per i fiori edibili, spesso raccolti personalmente dallo chef-patron.

TORINO – Tuorlo
Idee chiare per lo chef-patron Alessandro: forte di esperienze stellate alle spalle, a fine 2019 ha aperto - in centro, di fronte al Museo di Arte Orientale MAO – il suo ristorante. Cucina moderna che richiama la tradizione piemontese, raffinata tecnica ma non intenta a stupire, bensì a dialogare con sostanza e materia prima.

VALDIERI - La Locanda del Falco
A due anni dal cambio gestione, bei risultati non stentano a profilarsi: cucina curata, precisa nella presentazione, con riferimenti a territorio e prodotti locali. Cotture sia tradizionali che moderne.

VARZI – Buscone
Lunga tradizione familiare, che oggi - nella sua declinazione al femminile - mostra ancor più fragranza nel presentare la cucina del territorio a prezzi molto corretti. La gente arriva fin qui anche solo per comprare i salumi fatti in casa.